C'è tanto bisogno di Etica Professionale
(dic. 2008)
Mentre i
media ci bombardano di lacrime di coccodrilli sulla crisi provocata
dall'ingordigia di alcuni manager che hanno approfittato della loro
posizione, la maggior parte delle persone oneste si chiede come uscirne.
Non c'è bisogno di essere Pico della Mirandola per azzardare una ricetta:
basterebbe essere tutti più onesti e più corretti verso il prossimo,
e magari sbattere in galera chi ha palesemente rubato.
Il PMI (Project Management Institute)
ha adottato il proprio codice etico dal titolo "Code of Ethics and
Professional Conduct" rivisitato nel 2007. Il codice impegna tutti i
membri del PMI, coloro che aspirano ad una certificazione PMI, ed i
volontari del PMI. Si tratta di un'insieme di principi, semplici e facili
da ricordare, basta volerlo.
Il codice etico del PMI torna utile tutte le volte che bisogna prendere
una decisione che potrebbe compromettere la propria integrità, oppure
quando si deve giudicare il comportamento di altri soggetti.
Purtroppo, la cronaca italiana, quasi ogni giorno, ci ricorda di
personaggi illustri beccati in comportamenti poco etici
nell'aggiudicazione di appalti pubblici, e di funzionari pubblici che
ignorano o violano scientemente le regole elementari di qualsivoglia etica
professionale e morale.
A questo punto, in mancanza di meglio, sarebbe
opportuno proporre a tutti i funzionari pubblici il codice etico del
PMI, per sensibilizzarli sui principali valori professionali che lo
hanno ispirato:
 |
Responsabilità |
 |
Rispetto |
 |
Chiarezza |
 |
Onestà |
Purtroppo
il mondo non è fatto di soli project manager, e non è detto che anche i
project manager siano tutti onesti. Un survey del 2007, tra i membri del
PMI, ha evidenziato che:
-
il 46%
degli impiegati approfitta dei propri colleghi,
-
il 57%
fa dispetti,
-
il 46%
ha comportamenti disonesti,
-
il 32%
ha comportamenti irresponsabili.
In simili scenari risulta difficile fidarsi l'un
l'altro, per cui ne soffre principalmente la collaborazione. A proposito
di fiducia, in un libro del 1995, Fukuyama affermava "se le persone che
devono lavorare insieme in un'azienda hanno fiducia l'un l'altro perché
lavorano tutti secondo comuni norme etiche, fare affari costa meno."
Il project manager ha la responsabilità di dare l'esempio di correttezza
etica, e pretendere che il team lo emuli.
Non è facile definire un comportamento eticamente corretto, né possiamo
trovare la risposta in un codice generalizzato. Essere corretti significa
scegliere sempre la soluzione migliore, nel rispetto degli altri; non
isolarsi, ma risolvere i problemi etici confrontandosi con gli altri,
facendo emergere la soluzione più appropriata all'impronta della
trasparenza.
Non si può più ignorare la responsabilità sociale, la sicurezza e la
salvaguardia dell'ambiente; non sempre facile in una società improntata al
profitto. Questi aspetti sociali determineranno l'evoluzione dell'umanità.
I project manager hanno il dovere / opportunità di fare la differenza, non
solo con il proprio comportamento improntato ad un sano codice etico come
quello proposto dal PMI, ma anche con la sensibilizzazione dei propri
interlocutori.
Un altro aspetto critico è la globalizzazione. Come fare ad applicare lo
stesso codice a tante culture diverse? La risposta è negli stessi valori
professionali del codice: Responsabilità, Rispetto, Chiarezza ed Onestà,
prescelti da un team di volontari provenienti da tutto il mondo. Quindi,
il codice è già un risultato della cooperazione fra culture diverse.
Facendo propri i valori professionali del codice etico del PMI si può
intavolare un dialogo anche tra culture diverse. L'importante è la fiducia
reciproca.
Se, invece, ogni giorno, sfogliando il giornale temiamo di trovarci il
nome del nostro dirigente, del nostro datore di lavoro o peggio ancora il
nostro, significa che viviamo in un mondo sbagliato di cui siamo vittime o
artefici.
In questo caso, viene da dire: "fermate il mondo, voglio scendere!"
Vito Madaio, PMP
Sul tema dell'etica, molto
attuale, è aperto un dibattito anche su Business
Week con un articolo dal titolo:
A Time for Ethical Self-Assessment -
Peter Drucker's literature on business scruples and the Ethics
of Prudence is newly timely, and not just because of the holidays
.
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