Prestare Attenzione
allo Sponsor!
il momento della presentazione dello
stato di avanzamento lavori (SAL) è una grande occasione per
aumentare la tua credibilità agli occhi dello Sponsor del tuo progetto.
A prescindere dallo
stato del progetto, lo Sponsor in quelle occasioni valuta anche la tua
capacità di gestire il progetto. Avrà una percezione positiva se capisce
quello che dici, oppure avrà una percezione negativa se dalle tue parole
deduce che stai navigando a vista e che potresti non avere il pieno
controllo della situazione.
E' la sua percezione che
conta, non il reale stato del progetto, purtroppo.
La revisione dello Stato Avanzamento Lavori
è un'occasione unica per segnalare i problemi del progetto e per
dimostrare la propria competenza.
Di solito, la revisione di SAL precede il
report formale sullo stato del progetto, nel quale entrano anche le
eventuali osservazioni emerse durante la revisione.
Il Project Manager ha l'occasione di
spiegare le accortezze avute
nella gestione dei problemi e delle difficoltà emerse nel periodo in
osservazione.
I problemi possono riguardare
aspetti tecnici, scadenze non rispettate, fuori budget o conflitti del
team di progetto con chicchessia.
Parlare chiaro e semplice
Alcuni Project
Manager, forti delle precedenti competenze tecniche, commettono
l'errore di sbandierare le loro competenze tecniche durante le riunioni
di revisione del SAL, ingaggiando discussioni con i membri del team
di progetto, dimenticandosi della presenza dello sponsor ed anche di
stakeholder di una certa importanza.
Quello è il momento
meno adatto per dimostrare le proprie capacità tecniche, semmai ce ne
fosse bisogno. L’alto management desidera che il Project Manager tenga
sotto controllo il quadro generale del progetto, anziché disquisire su
argomenti meramente tecnici.
Per non compromettere la propria
credibilità, durante la riunione di revisione dello stato avanzamento
lavori è conveniente:
-
Comunicare con chiarezza i problemi, proponendo almeno
una soluzione. Non si può denunciare un problema e attendere che gli
altri trovino la soluzione. Probabilmente, emergeranno soluzioni
alternative verso le quali bisogna essere altrettanto disponibili a
valutare l'impatto e accettarle se praticabili.
-
Parlare con chiarezza, senza dare l'impressione di
voler nascondere qualche problema. Le cose dette a metà sono le
più pericolose, perché ognuno può interpretarle a modo suo.
-
Saper riassumere le decisioni prese e documentare le
azioni correttive proposte a fronte di ogni problema.
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La chiarezza e la trasparenza rendono
credibile l'operato del Project Manager e tutti diventano più
disponibili ad accettare un ritardo o un eventuale fuori budget.
Lo Sponsor non è tenuto a conoscere il
project management
Anche se lo Sponsor è responsabile di molti progetti non è detto che
conosca le tecniche di schedulazione o di controllo delle attività.
Dilungandosi sulla
schedulazione e sul controllo delle attività in presenza dello sponsor
si rischia di annoiarlo o perdere la sua attenzione. E' preferibile
puntare al quadro generale del progetto e spiegare i numeri che
sono a lui
più familiari (budget, scadenze, risorse impiegate alla data, previsione
a finire).
Una sintesi del
progetto attraverso un diagramma di Gantt aiuta più di molte parole.
In alcuni Project Manager c’è
la tendenza a giustificare ad ogni costo qualsiasi scostamento dalla
schedulazione. Un ritardo può essere dovuto a mille ragioni: la stima
iniziale errata, il contesto lavorativo diverso, lo skill della risorsa
diverso da quello previsto, complessità nascosta, errori delle persone,
pretese ulteriori dell'utente, etc.
Durante la riunione di stato avanzamento
lavori, constatato un ritardo o un fuori budget non è il caso di
mettersi a cercare il colpevole, ma è preferibile cercare la via di
uscita: come recuperare, oppure, con trasparenza, ammettere che quella è
la migliore prestazione ottenibile da quel team di progetto. Anche in
questi casi, è più produttivo
guardare all'impatto di quel ritardo sulle prospettive generali del
progetto, piuttosto che accanirsi a giustificarsi o a cercare l'agnello
sacrificale da offrire allo sponsor.
Conviene esporre
l’ultima baseline approvata confrontandola con lo stato reale del
progetto per mostrare se le rimanenti milestone da realizzare sono:
Un
diagramma di Gantt, con linee di colore diverso per le milestone
schedulate contrapposte al lavoro realizzato per ogni milestone,
consente anche allo sponsor di afferrare a colpo d'occhio se il progetto
complessivo è in linea o in ritardo.
Una simile immagine rincuora
lo sponsor e gli consente di memorizzare una immagine chiara e non le
parole, a volte contorte, per dire la stessa cosa. Saprà sicuramente
aggiungere il sonoro all'immagine, dovendola raccontare ad altri
stakeholder.
Quella stessa
immagine dovrà far parte del report di stato avanzamento lavori, in modo
che lo sponsor la possa immediatamente riconoscere quando riceve il
report formale.
Lo stesso diagramma
deve essere inserito nel report formale del periodo, in modo che lo
sponsor lo ritrovi anche a distanza di tempo e lo utilizzi in altre
discussioni con gli stakeholder. Questo secondo incontro ravvicinato
con il diagramma di Gantt tranquillizza lo sponsor e lo mette in
condizioni di poterlo anche spiegare ad altri stakeholder, quando ad
esempio avrà bisogno di chiedere delle integrazioni del budget.
Quando lo sponsor
dichiara apertamente di non comprendere i nostri discorsi tecnici,
denuncia un disagio che potrebbe anche infastidirlo. Potrebbe iniziare a
dubitare delle capacità di sintesi del suo Project Manager e ad essere
cauto nel sostenere a spada tratta il progetto, pur essendone
responsabile dal punto di vista del business.
Quello che il
Project Manager non deve dimenticare è che lo sponsor è responsabile più
di noi del progetto, ma non è tenuto a fare o comprendere il nostro
mestiere. Ci ha affidato il progetto per potersi dedicare ad altro.
Coinvolgerlo in discorsi tecnici sarebbe come chiedergli di fare un
passo indietro e occuparsi del nostro lavoro. Il suo compito è risolvere
problemi politici e far finanziare il progetto.
Parla per lo Sponsor non per te stesso
Lo sponsor, anche
se è stato un tecnico fino ad ieri, vuole sentire soltanto il linguaggio
del business. Se una soluzione tecnica non ha impatto sul business,
perché gli dovrebbe interessare?
Per essere un
Project Manager stimato, anche dallo sponsor, bisogna parlare il
linguaggio del nostro interlocutore di turno. Forse, lo sponsor è
l’interlocutore più delicato, il quale, a torto o a ragione, stabilisce
senza appello fino a quando fidarsi dei suoi project manager.
Accade che, mentre
alcuni Project Manager si ostinano a sciorinare soluzioni tecniche, lo
sponsor si chiede ma quanto gli costano quelle chiacchiere (per
lui sono solo chiacchiere). Se non riceve una risposta su quanto
gli costa una soluzione, non l'accetta, anzi nel dubbio, si convince
che il project manager non ha sotto controllo il progetto. Se ha questa
percezione negativa dell'operato del Project Manager, lo Sponsor entra
nel panico e smette di ascoltare. Spesso, mentre il Project Manager
continua a parlare dei quanti, lo sponsor pensa a quando
liberarsi di quel Project Manager.
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