Articolo tratto dalle Newsletter di TenStep Italia
Le Gabelle
(dalla Newsletter 2006-05 del 2-2-2006)
Restando in tema di tasse e
imposte curiose, ecco un bel ritratto storico delle Gabelle,
riportato nel sito Bronte Insieme.
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LE GABELLE
Oltre alle carestie, alla malaria, alle
pestilenze di ogni genere, all'Etna ed ai ladri che infestavano le
campagne, i brontesi, veri vassalli, erano costretti a subire anche
numerose angherie e vessazioni ma sopratutto le gabelle, imposte con
la forza dai vari padroni succedutisi nei secoli.
Ecco alcuni esempi di otto gabelle in vigore dal 1500 al 1700
riportate da Benedetto Radice nelle sue Memorie storiche di Bronte (Bronte,
1926): |
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del macinato |
La gabella colpiva il frumento e tutti
quei generi portati al mulino per ridursi in farina: "consiste che
si paga da ogni persona che macina tarì 4 e grana 16 per ogni salma di
frumento, orzo e segala"
(un "grano" corrispondeva a lire 0,02 del 1862, un "tarì" a lire
0,42 ed un "onza" a lire 12,75). |
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del salame |
"consiste pagarsi tarì tre per ogni
barile d'ogni cosa salata, tarì sei per ogni carico di pescame e tarì
uno per ogni cantaro di formaggio, et tarì uno per ogni rotolo d'oglio
ed altre minuzzerie" |
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della carne |
"consiste che si paga grana 2 per
ogni rotolo" |
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della panetteria |
"consiste in zagato di non potere
fare pane, nè altra cosa di pasta cotta nessuna persona senonchè li
gabelloti e suoi sugabelloti con aggregazione di grana 10 per tùmino
di formento" |
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del maldenaro |
"consiste di pagarsi tarì uno per
salma, così del frumento che dell'orzo, ed altri ligumi, tarì uno per
onza del bestiame che si bende, ed ogni altra cosa, così commestibile,
come potabile, e dell'estrazione di ogni cosa, et uno per ogni libra
di seta".
La tabella era detta "maldenaro" perchè odiata da tutti. Veniva
tassata anche la neve ghiacciata che i brontesi prelevavano in estate
dalle pendici dell'Etna e portavano a Bronte ("per ogni rotolo di
neve, grana due"). |
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del formaggio |
Colpiva la vendita di formaggio o
ricotta (e anche il vino) fuori del teritorio: "consiste di aversi
a pagare per ogni persona che vende formaggio fuori il terriere tarì
tre per cantaro (80 Kg.) e tarì uno grana dieci per ogni
cantaro di ricotta" |
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della caccia |
"consiste di non potersi uscire
nessuna sorte di caccia; aggregata a detta tabella tarì uno per ogni
carico di pera s'estrae" |
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della fogliame |
"consiste d'avere a pagare d'ogni
sorta d'ortaggio grana due per tarì" |
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del mortigio |
o delle primizie, imposta fin
dal 1616 su ogni famiglia. Trattavasi di un contributo a favore del
clero per il seppellimento dei cadaveri e l'accompagnamento "vestiti
di cotta" al cimitero: "si pagava tarì tre per ogni fuoco, per
avere diritto, dopo morte, di essere associato alla chiesa" (solo
nell'Aprile del 1880 il Comune iniziò a costruire il Cimitero). La
Gabella, odiata dalla popolazione brontese, pur abolita da re
Ferdinando nel 1781, continuò ad essere riscossa per quasi tutto il
XVIII secolo. |
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Oltre a queste, per
mungere e tosare i poveri contadini e i pastori brontesi, la mente
fine degli "ufficiali" del fisco aveva inventato la tassa sull'aratro
("tarì cinque per ogni aratro o pertica"), quella sul carbone o sulla
legna, la gabella della Dogana (per le merci d'importazione),
quella dell'Uscitura (per le merci esportate), la gabella
dello Zagato (diritti di "privativa" per poter vendere salami,
formaggi, olio o il pane), della buona tenenza (una specie di
tassa sul patrimonio) e anche le Collette, imposte, prima
straordinarie da riscuotersi in pochi casi (matrimonio delle figlie e
sorelle del re, incoronazioni, invasioni), ben presto trasformate in
ordinarie (si riscuotevano praticamente ogni anno). Alla fine, non
avendo più nulla da tassare, si riducevano d'autorità i salari e si
annullavano le spese per le opere pubbliche.
Il povero Comune, poi, doveva pagare pure "lo scasciato"
(denaro corrisposto a favore dei numerosi sacerdoti, dei chierici e
dei diaconi ritenuti dalla legge persone privilegiate, non soggette a
pagare imposte). |
(Fonte:
http://www.bronteinsieme.it/2st/mo_bro.html )
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