Newsletter N.
2008-016
del 22 Dicembre
2008
La
sezione "Qualche
Regola" contiene un passo della Metodologia TenStep, "Archivio" le
precedenti Newsletter.
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Editoriale:
Buone Feste e
felice Anno Nuovo !
Caro lettore,
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Il tempo scorre inesorabilmente e a momenti non trovavo
il tempo per farmi sentire prima delle feste. Non è facile competere
nell'attuale panorama del lavoro e spesso la qualità viene confusa,
o tradita dalla ricerca del prezzo più basso. Ma noi resisteremo e
proporremo tanti fatti, attraverso le parole.
Nella seconda metà del 2008, le tante Cassandre
hanno dipinto il 2009 un anno terribile, come se, tutto ad un tratto,
fossimo stati invasi dai marziani. Molti miti sono crollati, ed alcuni personaggi
discutibili, non
mollano, neanche di fronte all'evidenza del loro fallimento. Esiste il fondato timore che
le sorprese non sono finite, e che in un certo senso siamo
circondati, non dai marziani, ma da autentici delinquenti. Almeno questa è la
percezione che ci trasmette la stampa.
La crisi in atto, c'era da attenderselo,
è il risultato dell'operato di questi ultimi anni di:
commercianti, banche, imprese, politici e faccendieri. Gli economisti
vengono poco ascoltati, perchè molti sono schierati e non tutti
riescono a vedere oltre il proprio naso.
Però, la crisi che sta montando
potrebbe anche essere l'occasione per eliminare qualche
malcostume, rivedere qualche spesa inutile e consentire di
lavorare onestamente a chi lo sa fare.
Si discute se la crisi finirà
nell'autunno del 2009 o nella primavere del 2010, mentre la
gente continua a perdere il lavoro adesso. Ma che senso ha?
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Buone Feste |
Il 2009 potrà cambiare il mondo. I
segnali sono tanti: Il nuovo corso degli USA con la presidenza
Obama, le elezioni europee, il G8 allargato ai paesi emergenti, la
conferenza sul clima; tutti segnali positivi se non avessimo ancora in
casa tanta corruzione e tanti sprechi. Con la nostra ricchezza avremmo
dovuto pensare ai paesi più poveri ed invece stiamo ancora a giocare a
guardie e ladri. Le feste natalizie rendono tutti più buoni, e in attesa
che passi la bufera, auguro a tutti .................... io ..
speriamo che me la cavo!
Buon lavoro.
Vito Madaio, PMP |
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La nuova versione del PMBOK®
Guide, prevista a inizio Gennaio, ci riserva qualche sorpresa
da non sottovalutare.
Il linguaggio è stato semplificato ed uniformato
nelle tante definizioni, per cui si impone la revisione di quasi tutte
le domande di esame. Si prospetta una grande confusione con i tool di
simulazione dell'esame: tra aggiornati e sedicenti aggiornati.
Come distinguerli ?
TenStep Italia, per tutto il periodo
transitorio, proporrà due versioni degli stessi strumenti online
e di simulazione.
Intendiamo consentire di preparare
l'esame nella vecchia versione fino al 30 Giugno, mentre già dai
prossimi mesi sarà possibile studiare per l'esame nella nuova versione
in vigore dal 1°
Luglio 2009. Con la doppia versione gli utenti potranno
scegliere il giusto piano di studio per
l'esame prima o dopo il 30 Giugno.
Ovviamente, bisogna aspettare la pubblicazione ufficiale
del nuovo PMBOK®
Guide, preparare il nuovo materiale e pubblicarlo,
orientativamente entro fine marzo 2009.
Poichè l'esame richiede da tre a sei mesi
di preparazione, è consigliabile determinare subito quale esame
preparare, affidandosi alla serietà del proprio provider. Chi vuole certificarsi in questo periodo
dovrà rispettare i
tempi, pena il dover assimilare la nuova terminologia ed i
cambiamenti
apportati al PMBOK®
Guide, come accennato nella precedente newsletter.
E' il
caso di aspettare luglio 2009 o puntare a certificarsi prima?
Il problema si pone per
chi intende avviare adesso la sua preparazione ed anche per chi,
avendo iniziato a studiare nel corso del 2008, continua a
rinviare l'esame.
Il modo più semplice per
realizzare la formazione continua è utilizzare i nostri contenuti
online. Siamo gli unici ad offrire intere
metodologie in lingua italiana, riconosciute e tradotte a livello
mondiale, allineate al PMI, e facilitate da una serie di corsi
alla portata di tutti.
Esempio di corso di nuova
concezione:
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"Le
metodologie hanno tutte lo stesso scopo: alzare il livello culturale
di una organizzazione.
Sembrano tutte uguali, ed
invece bisogna conoscerne tante per apprezzarne le differenze." |
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Approccio alla WBS
A volte la gente ha difficoltà ad
iniziare il processo di creazione della WBS perchè non sa cosa
affrontare per prima, ed è incerta su come suddividere il lavoro.
Anche se ci sono molti modi di iniziare la WBS, in ultima analisi,
bisogna concentrarsi sulle deliverable. Se assumi che il
livello 0 è il progetto, allora il livello successivo può
descrivere le deliverable principali che il progetto deve produrre.
Quando sono state descritte tutte le deliverable, possono essere
definite le attività necessarie per realizzarle. La schedulazione di
progetto, in fondo, si compone di attività, che devono essere
sviluppate nel contesto per produrre le deliverable.
Ci sono diverse alternative per definire
una WBS.
-
Si possono piazzare le principali deliverable
direttamente a livello 1, e suddividerle in componenti più piccoli
su livelli successivi, fin dove necessario.
-
Si possono descrivere i reparti che
saranno coinvolti, come Vendite, Marketing, IT, etc. Il livello
successivo dovrebbe descrivere le deliverable che ogni reparto
produrrà.
-
Si può guardare al livello 1 in termini
di ciclo di vita di progetto, per esempio analisi, disegno,
codifica, test. Se questo è il miglior modo logico di guardare al
livello 1, allora il livello 2 dovrebbe descrivere le deliverable
da produrre in ogni passo del ciclo di vita.
E’ da notare che il livello 1 può partire
con le deliverable, o può descrivere un altro modo per raggruppare
logicamente le componenti più grandi del progetto. Se scegli un altro
modo di organizzare inizialmente la tua visione del progetto, poi devi
passare immediatamente alle deliverable, e in fine alle attività
necessarie per realizzarle.
Tecniche per Suddividere le Attività
Il gruppo di lavoro che crea la WBS si
chiede quanto devono essere dettagliate dovrebbero essere le singole
attività. La risposta determina quando smettere di suddividere il
lavoro in attività più piccole.
-
L'attività dovrebbe contenere
sub-attività correlate e continue. Per esempio, se hai un'attività
chiamata 'Creare i casi prova e la strategia di formazione
', probabilmente l’attività dovrebbe essere suddivisa ulteriormente,
poiché la strategia dei casi prova e quella della formazione non
sono necessariamente correlate né continue.
-
L'attività dovrebbe essere completata
dalla stessa persona, o dallo stesso gruppo di persone. Se hai
un'attività che richiede persone diverse per differenti
sub-attività, allora dovrebbe essere suddivisa nelle rispettive
sotto-attività in modo che quella persona, o qeullo stesso gruppo di
persone, possa realizzare l’intera attività. Poiché le attività di
dettaglio, alla fine, vengono trasferite nella schedulazione, non
puoi assegnare una attività schedulata a due differenti gruppi, o
due persone distinte.
-
In generale, il lavoro dovrebbe essere
suddiviso ad un livello controllabile da parte del project
manager. Teoricamente, la schedulazione potrebbe essere
suddivisa fino al punto in cui ogni attività non sia di una o due
ore. Ovviamente, non serve suddividere il lavoro a questo livello.
Il numero di persone assegnate non deve gestire il lavoro a questo
livello. Similmente, non è il caso di schedulare attività con meno
di un'ora di impegno.
Quanti Livelli definire ?
Se concepisci la WBS con foglietti
post-it su una parete, è
importante non far diventare la WBS troppo estesa. Per definire le
attività di ogni deliverable, possono essere necessari da uno a
tre livelli. E' bene non superare cinque
livelli, i quali potrebbero essere ancora troppi. I
progetti piccoli non richiedono più di due o tre livelli di attività
per ogni deliverable. I progetti più grandi possono richiederne
qualcuno in più. Comunque, ad un certo punto il dettaglio sarebbe
troppo complesso da gestire. Se ti accorgi che stai definendo cinque o
più livelli di attività per una deliverable, fermati e rifletti su
cosa stai facendo. Forse stai definendo il lavoro ad un livello troppo
basso. Secondo, puoi aver definito le tue deliverable troppo
estesamente. In questo caso, verifica se una deliverable grande può
essere divisa in pezzi più piccoli. Il lavoro per le deliverable
più piccole non dovrebbe richiedere così tanti livelli. |
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Qualche esperienza:
Natale in
Kazakhstan di un aspirante PMP
di Paolo Ettorre
Quando cominciai a lavorare in questo
progetto, ormai più di 18 mesi fa, avevo fatto tutta una serie di
considerazioni su come avrei potuto sentirmi in una paese decisamente
diverso da qualsiasi altro paese europeo o ‘occidentale’. Pensavo alle
diversità culturali, storiche, alle condizioni sociali che avrei
potuto constatare di persona.
Le condizioni di vita di un tipico ‘expat’
in questo genere di progetti sono normalmente molto buone, volte ad
invogliare i candidati ad accettare il contratto. Il mio caso non
faceva eccezione.
Così iniziai questa nuova esperienza
lavorativa, dopo aver passato anni a vivere nella bellissima Spagna e
trascorrere parecchio tempo in giro per la vecchia Europa.
Una cosa alla quale non avevo mai
pensato era la possibilità di passare il periodo natalizio in
Kazakhstan. Ovviamente la scelta e’ dovuta a ragioni di lavoro o di
‘rotation’ come si dice in gergo, quindi eccomi al 22 Dicembre seduto
al mio desk, nel mio ufficio di questa non troppo ridente cittadina
adagiata sulle due sponde del fiume Ural.
In questa stagione il fiume in questione,
è ormai completamente ghiacciato, nel senso che l’acqua ha
‘chimicamente cambiato stato’, da liquido a solido. Talmente solido
che il letto del fiume viene utilizzato come strada principale da ben
più di un ardito guidatore. Finanche i camion pesanti azzardano a
circolare su questa improvvisata ‘highway’. Chi non lo utilizza
come autostrada invece, si porta una sua trivella ed una sua lenza e
si dedica alla pesca stile esquimese. Un foro nel ghiaccio e via per
ore a meno 25 per tirar su il ‘sudak’, il pesce che si trova
qui.
Il bianco Natale da queste parti e’
praticamente garantito, se non altro perchè a dispetto della scarsità
di precipitazioni, la prima nevicata persiste per mesi, dato che la
temperatura torna a oltrepassare lo zero solo verso la fine di marzo.
Kazakhstan. il secondo più grande paese
del ex-Urss, paese religiosamente eterogeneo, a prevalenza
musulmana, poi cristiani ortodossi, e con l’arrivo degli expat
anche cattolici. Mi dicono che durante il comunismo il Natale non
fosse celebrato, non era proibito, ma di fatto i cattolici non
esistevano e gli ortodossi celebrano la nascita di Cristo il 7
Gennaio. In ogni caso la libertà religiosa era molto limitata, quindi
si può dire che il Natale è arrivato incluso nel pacchetto di libertà
acquisite dall’oggi al domani con il disfacimento del Urss, insieme
alla musica rock, i film di Hollywood, i McDonald’s e tutto il resto…
Il Natale ufficiale è quindi quello
ortodosso , il 7 gennaio, mentre il natale cattolico è celebrato solo
dai fedeli ed è in generale considerato alla stregua di altre ‘cose
occidentali’, insomma un po’ come halloween. In giro ci sono
gli alberi addobbati, le luminarie ed i negozi allestiscono le vetrine
coi classici happy new year, merry xmas. In generale
quello che qui è recepito, è unicamente il lato ‘consumistico’. Del
resto stiamo parlando di una parte di mondo che molto rapidamente sta
conoscendo il ‘benessere’, forse senza il necessario retroterra
storico e culturale per dominarne efficacemente le distorsioni.
Per noi expat, direi che non può
essere il classico momento di incontro con i propri cari e questo
stende un leggero velo di tristezza. Al tempo stesso, forse, una
condizione tanto particolare può favorire un tipo di riflessione sui
significati che questa ricorrenza porta con se e che normalmente non
facciamo proprio perchè distratti dalla parte ‘materialista’ dei
regali, del cenone, dell’allegra agitazione che invade le nostre
città. Per un giorno forse, i colleghi coi quali comparto tutto il mio
tempo, smetteranno di essere solo colleghi e assomiglieremo di più ad
una grande, strana famiglia, o magari solo ad una comunità un po' più
unita e sincera. Di certo il prossimo Natale, per me sarà atteso con
molta più voglia per poter riassaporare quel calore di ‘cose care’
alle quali per una volta ho dovuto rinunciare.
Non mi resta quindi che tornare ai miei ‘plans,
WBS, estimation’ nonché allo studio per il PMP, chissà che qualche
spirito natalizio benevolo mi dia una mano con i test.
Счастливого рождества -
Merry Christmas
(Paolo Ettorre
è uno studente di PMP-Prep Online,
prossimo alla certificazione PMP. Grazie Paolo.) |
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Eventi e Proposte:
Formazione all'insegna del risparmio
Il
prossimo anno sarà all'insegna del risparmio. Abbiamo sempre
combattuto i costi inutili, continueremo a farlo, rispondendo
puntualmente soltanto alle sollecitazioni del mercato, in sostanza le
richieste concrete. Non annunceremo corsi pubblici se prima non
abbiamo la richiesta di un minimo di partecipanti.
Poichè i
nostri corsi sono effettivamente molto economici, bastano cinque
partecipanti per organizzare una edizione ON SITE in qualunque città
italiana o presso le sedi di un cliente. Questo è il miglior modo di
consentire di risparmiare.
Le nostre
tariffe sono trasparenti e pubbliche, mentre essendo piccoli siamo in
grado di essere anche molto flessibili.
Consulta le nostre
tariffe e fasce di sconti quantità, che in realtà
sostituiscono il
Calendario Corsi.
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