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Indice

Benvenuto

Avvio Progetto

1.0 Definire il Lavoro

2.0 Sviluppo Schedulazione e Budget

3.0 Gestione Schedulazione e Budget

4.0 Gestire i Problemi

5.0 Gestire le Modifiche

6.0 Gestire la Comunicazione

7.0 Gestire il Rischio

8.0 Gestire le Risorse Umane

9.0 Gestire Qualità e Metriche

10.0 Gestire gli Acquisti

Chiusura Progetto

Glossario TenStep


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2.1A.6   Percorso Critico

I tool di schedulazione di project management evidenziano le attività del percorso critico con un altro colore, per facilitare l'individuazione.

 2.1A.6.P1 Panoramica  Percorso Critico

Il percorso critico (critical path) si riferisce alla sequenza di attività che devono terminare in tempo, affinché l'intero progetto possa concludersi nei tempi indicati dalla schedulazione. Quando si supera la data di fine progetto, significa che almeno un'attività del percorso critico non è terminata in tempo.

E' importante comprendere la sequenza di attività del percorso critico per sapere  se esiste della flessibilità (float) e dove non ne esiste.

Potresti avere una  serie di attività in ritardo, mentre l'intero progetto può concludersi  ancora nei tempi schedulati.  D'altro canto, se il progetto è in ritardo, aggiungendo risorse su attività non critiche non necessariamente il progetto terminerà prima.

Il Percorso Critico viene calcolato soltanto se sono state messe in sequenza tutte le attività da schedulare. Il percorso critico si basa sulla comprensione di successori e predecessori di ogni attività.

Se le attività non sono state mese in sequenza, il percorso critico potrebbe risultare errato.

 2.1A.6.P2 La Logica del Percorso Critico 

Su ogni progetto, non importa quanto complicato, ci sono sempre delle attività che possono partire prima o terminare dopo senza compromettere la data di  ultimazione del progetto.

La flessibilità tra il primo momento in cui un'attività PUÒ  terminare e il momento più remoto in cui DEVE terminare si chiama float. Per definizione,  se l’attività ha flessibilità, o float, associata alla sua data di inizio e data di fine, allora NON è sul percorso critico. 

Adesso, esaminiamo le attività senza flessibilità sulla data di partenza e sulla data di fine.

Queste attività non possono essere ultimate prima, perché dipendono dall’esito di altre attività  e non possono nemmeno essere completate più tardi rispetto alla schedulazione perché causerebbero ritardi sulle attività successive.  Questo perché anche le attività che seguono possono non avere flessibilità nella data di partenza o nella data di fine.  Tutte le attività seguono rigidamente altre attività che precedono.

Il percorso critico consiste nella sequenza più lunga di attività che deve essere avviata e terminata rigidamente come schedulato.

In altre parole, è la sequenza più lunga di attività con ZERO float.  Se una qualsiasi attività del Percorso Critico finisce in ritardo, l'intero progetto finirà in ritardo (a meno che non venga recuperato successivamente con qualche iniziativa a favore delle attività sul percorso critico).

La fine del progetto corrisponde alla fine delle attività sul percorso critico. Se non c'è un percorso critico, allora c’è flessibilità (float)  in tutte le sequenze di attività dall'inizio alla fine.  Se c'è float ovunque, potresti ridurlo e completare il progetto in anticipo.

Per anticipare la data di ultimazione del progetto, dovrai rimuovere parte del float.  Ma, quando ad un certo punto scomparirà tutto il float, avrai trovato il punto dove ogni attività sul percorso ha data di inizio e data di fine contigue su tutte l attività.  Quando non c’è più flessibilità sulla  sequenza di attività più lunga, vuol dire che quello è il percorso critico.

Il Path B è il percorso critico poiché tutte le attività sul percorso sono contigue. Non c'è tolleranza sulla tempificazione. Gli altri percorsi  hanno tutti  qualche flessibilità, vale a dire che ad un certo punto essi aspetteranno la fine di altri percorsi. Per definizione, il percorso critico ha ZERO FLOAT.

Per esempio, ipotizziamo di avere un progetto di nove mesi. Dopo l’attività di  schedulazione, lo strumento di  project management evidenzia un Percorso Critico.

Assumiamo che ci siano 22 attività sul percorso critico, tutte di durata e ore di impegno diversi.

La seconda attività del Percorso Critico termina dopo 9 giorni anziché dopo 8 come previsto.  A questo punto scopri così che l'intero  progetto impiegherebbe nove mesi ed un giorno. Ritardando il completamento della seconda attività di un giorno si sposta in avanti  la schedulazione dell'intero progetto di un giorno, a meno che questo  giorno extra non venga recuperato su qualche altra attività del percorso critico  prima della fine del progetto.

2.1A.6.P3 Perché il Percorso Critico  è Importante

Francamente, su molti progetti, non è necessario determinare il percorso critico.

Ciò è particolarmente vero per i piccoli progetti. Però, per progetti più grandi e più complessi  conviene comprendere il percorso critico.

Se il progetto tende ad essere in ritardo e cerchi di accelerare l'intera schedulazione (in altre parole cerchi di anticipare la fine del progetto)  è molto importante identificare le attività sul percorso critico.

Se non sei in grado di accelerare le attività sul percorso critico, la data finale dell'intero progetto resta la stessa. Aggiungendo altre risorse su attività sono fuori dal percorso critico consente di completare prima quelle attività, senza influenzare la data di ultimazione dell’intero progetto.

L’unica possibilità di influenzare la data di fine progetto sta nell’abilità di comprimere il percorso critico.

2.1A.6.P4 Il Percorso Critico Può Cambiare 

In un progetto ci sono più sequenze di attività dall'inizio alla fine.

Infatti, se nessuna sequenza di attività ha float e tutte determinano la stessa data di ultimazione, ci sono più percorsi critici. Di solito, se ci sono più percorsi critici, essi si ricoprono per molte attività.

Dato che ci sono tantissimi percorsi nella schedulazione, è possibile che il percorso critico cambi.

Per esempio, nell'esempio precedente con 22 attività su 9 mesi, assumiamo che ci sia un secondo percorso con 19 attività che durano 8,5 mesi.

Se cerchi di accelerare la schedulazione per completare il progetto in 8 mesi, diventa un po' complicato.

Devi concentrarti nell'accelerare le attività nel percorso critico di 9 mesi.

Ma, una volta che questo percorso è stato compresso in meno di 8,5 mesi, emergerà un secondo percorso critico con 8,5 mesi di durata. Comprimere ulteriormente il primo percorso,  non di significa ancora  completare prima il progetto,  occorrerà comprimere anche il secondo percorso da 8,5 a 8 mesi.

In questo caso, entrambi i percorsi devono essere compressi (o forse devono essere accelerate alcune attività comuni a entrambi i percorsi).

L'altro modo in cui il percorso può cambiare è quando ritardano attività fuori dal percorso critico.

Nell'esempio precedente, diciamo che un'attività del percorso da 8,5 mesi impiega altre 3 settimane. Poiché quel percorso disponeva solo di 2 settimane di float, il secondo percorso diventa critico, e sposta in avanti  la data di ultimazione dell'intero progetto di una settimana.

 2.1A.6.P5 Calcolare il Percorso Critico 

ES - Early Start    EF - Early Finish

 

 

 

 

LS - Late Start   LF - Late Finish

C'è un metodo manuale per calcolare il percorso critico. Partendo dall'inizio di un progetto, significa guardare la prima data possibile di partenza (ES) e la prima data di fine (EF)  possibile  di ogni attività; Oppure, partendo dalla fine del progetto a ritroso, prendono significa guardare a tutte le possibili ultime  date di inizio (LS) e di fine (LF).  La differenza tra l’ultimo giorno possibile per partire e il primo giorno  possibile per partire è il float (la differenza tra la data ultima per finire e la data prima possibile per finire). 

La sequenza di  attività con  zero float  dall’inizio alla fine è il percorso critico.

IN AVANTI. Il forward pass implica iniziare dalla prima attività nel diagramma a rete e calcolare la prima  data possibile in cui ogni attività  può partire (ES) e la prima data possibile in cui ogni attività può terminare  (EF).   

 

ALL’INDIETRO. Una volta stabilita la data di fine dell’ultima attività, utilizzando con  il  forward pass, si inizia dal fondo e si procede a ritroso. Il  backward pass implica calcolare la data ultima in cui ogni attività può terminare (LF) e la data ultima in cui ogni attività può iniziare (ES), per ultimare il progetto nei tempi richiesti.

Fortunatamente, molti pacchetti software di  schedulazione di project management calcolano il percorso critico (critical path). Tutti i progetti medi e grandi hanno bisogno, in qualche modo, di utilizzare un tool per gestire la schedulazione. Sfrutta questo dispositivo automatico se esiste.

Per un piccolo progetto, ci può essere soltanto una sequenza principale di attività ed è facilmente identificabile anche senza un tool di schedulazione.

2.1A.6.P6 Free Float, Path Float e Total Float 

Parlando di flessibilità (il float del tuo progetto), puoi incontrare tre termini:

free float,

path float,

total float. 

  • Flessibilità di attività (Free float)   - Si riferisce alle singole attività. E’ l'ammontare di flessibilità di  un'attività prima che causi ritardo all’attività successiva. Per esempio, se l'attività B può partire fino a cinque giorni dopo la fine dell'attività A senza impattare la successiva attività, allora attività B ha un float di cinque giorni.

  • Flessibilità di percorso (Path float) – Si riferisce alla flessibilità di un percorso, che è simile alla flessibilità di attività, ma si riferisce all'intero percorso di schedulazione. Il Path Float è la flessibilità condivisa da tutte le attività di un percorso. Se un'attività consuma parte di questo float, riduce il float complessivo di tutte le attività successive su quel percorso.  Per esempio, se hai tre attività -  A, B, C - ognuna con cinque giorni di flessibilità di attività, il path float è ancora 5 giorni. Se l'attività  A parte in tempo e termina in tempo, allora l'attività  B ha  ancora 5 giorni di float. Ma, se l'attività  A ritarda di 3 giorni, il path  float si riduce di 3 giorni, lasciando un path float di 2 giorni per il resto del percorso. Se l’attività A sfora di 5 giorni per finire, vuol dire  che le attività B e C non avranno più flessibilità. Ricorda che la flessibilità del percorso appartiene all'intero percorso. Se una attività consuma tutto la flessibilità del percorso, non ne rimane per le altre attività sullo stesso percorso. Se un path rimane con  0 float  vuol dire che è diventato un percorso critico.

  • Flessibilità totale (Total float) - la flessibilità globale si riferisce all'ammontare totale di float di tutte le attività su tutti i  percorsi. Se hai una flessibilità totale alta, allora hai molte più alternative nell’allocare le risorse per rispettare le date di scadenza e hai più alternative se il progetto comincia ad andare fuori schedulazione. Però, se la flessibilità totale su un progetto è bassa, sei esposto a più rischi di schedulazione ed hai meno punti di  flessibilità. Se il progetto comincia ad andare fuori schedulazione, avrai difficoltà a riallocare le risorse, poiché un altro percorso in ritardo, può diventare facilmente il nuovo percorso critico.

<= Esempi di WBS

Piano di Gestione della Schedulazione =>

 

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