Fidati di TenStep!

Newsletter di TenStep Italia e PMTSI

13 Gennaio 2017

EDITORIALE: Buon Anno 2017

Speriamo che il 2017 sia migliore dell’anno precedente. Molti nodi verranno al pettine, ma non possiamo smettere di sperare in un mondo migliore. Peccato che ci sono tanti delinquenti a piede libero!
Da questo mese, la Newsletter Mensile di TenStep Italia e PMTSI ritorna su sul sito principale, sperando di coinvolgere sempre più lettori.
Troppa gente improvvisa discorsi sul project management, in Italia la fantasia non manca. Per parlare di project management in modo appropriato, non bastano le solite slide riprodotte dopo la partecipazione ad un evento, occorre conoscere a fondo una buona Metodologia di Project Management basata su uno standard riconosciuto a livello internazionale come il PMI (Project Management Institute). Non basta chiamarsi “Institute“, occorrono fatti concreti. Ecco i numeri del PMI sui quali riflettere, prima di parlare:
A fine Novembre 2016, nel mondo esistono ben 745.081 professionisti certificati PMP (Project Management Professional) e 32.608 potenziali Project Manager, attualmente certificati CAPM (Assistenti Project Manager).
Nel mondo, ci sono oltre 5 milioni di copie del PMBOK ® Guide, lo standard di project management PMI.
Questi fatti suggeriscono di aggiungere al proprio curriculum una di queste credenziali, evitando di inseguire nuove certificazioni locali che hanno ben poco di diverso da offrire in termini di contenuti e professionalità.
Ecco perché ho coniato il motto:Una certificazione PMP è per sempre!
Buona lettura
Vito Madaio, PMP®, TSPM®

REGOLE: Tecniche di Stima

Estratto da un passo della Metodologia di Project TenStep

Le seguenti tecniche possono essere utilizzate a livello di progetto, di attività o per qualsiasi dimensione di lavoro intermedio. Per esempio, l’opinione di un esperto può essere utilizzata per valutare un intero progetto o uno specifico segmento di lavoro.
Le stime di alto livello, tipicamente, si riferiscono a tecniche top-down che includono statistiche precedenti, analogie e proporzioni. In contrapposizione, le stime globali, più aderenti alla suddivisione del lavoro si chiamano bottom-up. Ad esempio, la tecnica della WBS è una tecnica bottom-up.
Le tecniche top-down sono tipicamente più veloci e più facili da mettere insieme; consentono di effettuare stime a livello generale di progetto, ma, di solito, sono anche le meno precise, eccetto quelle basate su dati storici o per analogia con progetti similari.

Se possibile, bisogna utilizzare più tecniche di stima per un progetto, specialmente se si fa affidamento su una tecnica top-down veloce. Ecco le principali tecniche di stima:

  • Storia precedente. Questo è di gran lunga il miglior modo di stimare il lavoro. Se la tua azienda tiene traccia delle ore di impegno effettivo dei progetti precedenti, disponi già delle informazioni che ti consentiranno di stimare un nuovo lavoro. Con questo metodo, si salvano le caratteristiche del lavoro precedente insieme alle ore di impegno effettivo. Chi deve stimare un nuovo lavoro può confrontare le caratteristiche del nuovo progetto per vedere se è stato svolto lavoro simile in passato. Se sì, può consultare i risultati ottenuti in precedenza per farsi un’idea dell’impegno necessario per realizzare quel nuovo lavoro.
  • Analogia. Se non hai conservato le ore effettive di impegno dei progetti precedenti, puoi sempre mediare tra nuovo lavoro e lavoro precedente, per Analogia. Per Analogia significa che cerchi progetti simili, anche se il team di progetto non ha registrato le ore di impegno effettivamente. Il project manager del precedente progetto deve aver avuto almeno una stima iniziale di impegno e durata. Anche se non ha tracciato le ore effettive di impegno, avrà documentato la durata effettiva del progetto. Se la durata effettiva è stata vicina a quella stimata, puoi assumere che, analogamente, è stato vicino anche l’impegno in ore. Analogamente, se il progetto ha avuto un 20% di ritardo, puoi assumere che anche le ore di impegno erano sotto stimata del 20%. Per esempio, assumiamo che la durata di un precedente progetto era stimato in 6 mesi e l’impegno stimato era di 2.000 ore. Se il progetto è stato realizzato effettivamente in sei mesi, ci sono buone probabilità che il progetto abbia richiesto proprio 2.000 ore di impegno. D’altro canto, se il progetto è stato staffato interamente ed ha impiegato sette mesi, puoi stimare che il progetto ha impiegato circa 2.300 ore, anziché 2.000. Probabilmente questa è la tecnica più comune per stimare il lavoro. Si stima il lavoro futuro sulla base della conoscenza acquisita nello svolgere un lavoro simile nel passato.
  • Ratio. E’ simile alla stima per analogia eccetto che si dispone di qualche elemento in più per confrontare lavoro con caratteristiche simili, ma su una scala di dimensioni diverse. Per esempio, puoi scoprire che l’impegno richiesto per effettuare un audit finanziario per l’ufficio di Miami è stata di 500 ore ed uno dei maggiori fattori è rappresentato dal numero delle persone nell’ufficio. Se nell’ufficio di Chicago c’è il doppio di persone, puoi concludere che lo stesso audit per Chicago richiederà il doppio dell’impegno di Miami, cioè 1.000 ore.
  • Opinione dell’esperto. Puoi aver bisogno di rivolgerti ad un esperto interno o esterno per farti aiutare a stimare il lavoro. Per esempio, se è la prima volta che utilizzi una nuova tecnologia, puoi aver bisogno dell’aiuto di una società di ricerca esterna per avere informazioni sulle stime. Molte volte, queste stime sono basate su ciò che altre aziende hanno sperimentato. Può esserci un esperto interno che ti può aiutare. Anche se è la prima volta che valuti un certo lavoro, forse qualcuno lo ha già fatto molte volte.
  • Delphi. La tecnica Delphi è simile all’opinione dell’esperto, eccetto che utilizza più esperti per arrivare ad una stima condivisa tra loro. con la tecnica Delphi prima,si identificano due o più esperti del tipo di lavoro da valutare. Poi, le informazioni rilevanti raccolte vengono fatte circolare, in modalità anonima, tra tutti gli esperti del gruppo, per raccogliere le loro opinioni su ogni stima. Gli esperti possono restituire una nuova stima dell’impegno con assunzioni, rischi, etc. in base alla loro esperienza. Se i numeri sono relativamente vicini, si possono utilizzare per la stima finale. Ma si potrebbe verificare anche che le stime non sono proprio vicine o alcune sono vicine mentre altre non lo sono. In una simile situazione, bisogna comunicare tutte le stime a tutti con annesse assunzioni e rischi, per una ulteriore verifica. Tutti gli esperti possono considerare le stime, le assunzioni, etc, fatte da tutti gli altri esperti, invitati a fare la stessa stima. Alla fine, chiedere ad ognuno degli esperti di fornire una nuova stima del lavoro. Con questo meccanismo, si spera che, adesso, le stime risultino più vicine, poiché gli esperti hanno avuto la possibilità di confrontare l’opinione degli altri esperti. La tecnica Delphi utilizza più esperti e poi fornisce le linee guida per dare senso alla stima scelta se gli esperti sono di pareri discordanti.
  • Work Breakdown Structure. Nello sviluppo della schedulazione abbiamo discusso la suddivisione del lavoro in parti sempre più piccole. Una delle ragioni per farlo era essere in grado di stimare facilmente il lavoro. Potresti avere difficoltà a stimarne l’impegno per una grossa porzione di lavoro, però, man mano che il lavoro viene suddiviso in parti più piccole, il singolo componente è sempre più facilmente valutabile. Quando avrai la stima di tutte le porzioni di lavoro, sommale per determinare l’impegno complessivo. Se hai tempo per creare una buona WBS, di solito, finisci con avere anche buone stime dell’impegno complessivo necessario.
  • PERT (Program Evaluation and Review Technique). Si tratta di una tecnica di stima che utilizza la media pesata di tre stime per arrivare ad un’unica stima finale. Si utilizzano tre stime invece di una – il caso più pessimistico (P) se tutto va storto, il caso più ottimistico (O) se tutto va bene, ed il caso più verosimile (M) se si verificano i soliti problemi e le solite opportunità.

Stima con PERT = (O + 4M + P)/6

Per esempio, supponiamo che un lavoro verosimilmente impegna 10 ore. Nel migliore dei casi (se tutto va bene) ne impiega 6 e nel peggiore dei casi (se tutto va male) ne impiega 26. La stima con la tecnica PERT è (6 + 4(10) + 26)/6. La stima è 72/6 o 12 ore. E’ da notare che la stima tende un po’ verso la stima pessimistica, ma non molto, poiché il risultato è pesato, risulterà molto vicino alla stima più verosimile.

  • Modello parametrico. Con questa tecnica, deve esistere un campione del lavoro che consenta di utilizzare un algoritmo per arrivare alla stima complessiva. Per esempio, se sai che puoi costruire un miglio di autostrada ad una sola corsia con un milione di Euro, puoi facilmente calcolare la stima del costo di dieci miglia di autostrada a 4 corsie (40 milioni di Euro). O, se ti viene chiesto di creare 40 nuovi tabulati, per fornire la stima finale, prima stimi l’impegno medio per un tabulato e poi lo moltiplichi per 40.

ESPERIENZE: Metodologia SCRUM/Agile

Il movimento Agile, con grande impeto, ha conquistato molte organizzazioni a livello mondiale.
Dalla pubblicazione del famoso Manifesto Agile del 2001, sono stati fatti enormi progressi. Ormai, molti concordano sul fatto che Agile è adatto a qualsiasi tipo di progetto, di qualsiasi dimensione e in qualsiasi settore. Quindi, il problema è nell’approccio o se vogliamo dirla tutta nella cultura aziendale.
Le persone intelligenti sanno adottare nuove regole e modi innovativi di interagire negli attuali contesti sempre più veloci, come suggerisce l’approccio Agile.
Una difficoltà iniziale nell’avvicinare la filosofia Agile è stata la mancanza di uno schema di riferimento simile al PMBOK ® Guide per il Project Management tradizionale.
Oggi questa lacuna è stata colmata da: A Guide to the Scrum Body of Knowledge (SBOK™ Guide) – 2016 edition, una pubblicazione di SCRUMstudy del gruppo VMedu che sta diventando uno standard de facto.
SCRUM è la metodologia Agile più diffusa al mondo e finalmente, abbiamo una guida completa che mette a fuoco tutte le relazioni che si creano in un tipico ambiente Agile.
In realtà, oltre all’enorme utilità che avrà nello sviluppo della cultura Agile,lo SBOK™ Guide costituisce anche la base per una serie di certificazioni di alto livello:

Queste certificazioni, utili per entrare a far parte di un contesto lavorativo che ha adottato Agile, sono alla portata di tutti, perché oltre che con la classica formazione in aula, si possono ottenere con un semplice corso online fatto di video, letture, esercizi tipo esame e l’esame di certificazione effettivo. Tutto comodamente dal proprio ufficio con costi e tempi decisamente abbordabili. Le aziende che vogliono contenere i costi di formazione vi possono ricorrere ottenendo ulteriori sconti in presenza di volumi significativi.

Puoi verificare le caratteristiche di questi corsi dal link SCRUM/Agile sul sito www.PMTSI.com.

Propedeutico a queste certificazioni può essere apprendere il contenuto dello SBOK™ Guide con un corso online, reso disponibile in questi giorni da TenStep Italia. Si tratta di un corso sui Fondamentali della Metodologia SCRUM: principi, aspetti e processi, in circa 300 slide.

Clicca qui per accedere al corso online sui Fondamentali della Metodologia SCRUM

INIZIATIVE: Prossimi corsi standard in aula

Quest’anno abbiamo pubblicato il Calendario Corsi per tutto il 2017, invitando i responsabili della formazione a schedulare le partecipazione fin dall’inizio dell’anno.E’ sempre ben accetta la richiesta di corsi ad hoc presso le sedi dei clienti, in tutta Italia, come abbiamo riassunto in Formazione Online, Pubblica o Onsite.
Il prossimo corso per il quale stiamo raccogliendo le iscrizioni è il nostro best seller:

Preparazione Esame di Certificazione PMP® o CAPM®

schedulato per il 20-24 Febbraio 2017 a Roma
5 giorni di formazione intensiva a soli € 1.400,00 più IVA.
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