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Newsletter di TenStep Italia e PMTSI

14 Marzo 2017

EDITORIALE: I Cambiamenti del Gattopardo

Ogni giorno incontriamo gente sicura di sé che ha in tasca la soluzione e la visione di come dovrebbe girare il mondo. I dibattiti sulle soluzioni brillanti si sprecano, mentre le soluzioni languono, anzi, la nostra situazione continua a peggiorare.
Se un padre di famiglia continua ad accumulare debiti (vedi 2010-12-Pareto e debito pubblico italiano), anziché ridurre il debito esistente, non deve meravigliarsi se qualcuno gli fa notare che non è stato un buon padre di famiglia.
A fine 2010 scrivevo: “A inizio 2011 avremo quasi 2.000 miliardi di euro di debito pubblico: 1.838 miliardi di euro a luglio 2010.” Era tanto. Ma, in questo istante – 13-3-2017 ore 9.00 il debito pubblico italiano ha raggiunto la cifra di:

€ 2.386.116.735.270

Con questo andazzo, se non cambiamo rotta, siamo destinati a fallire, anno più, anno meno.
Il cambiamento è necessario nella testa dei “Decision Maker”, perché non possiamo più accettare che ci si nasconda dietro ai terremoti, come se scoprissimo adesso che la nostra è un’area sismica.  Non possiamo più consentire che non venga fatta la manutenzione alle strade ed alle opere pubbliche. Non è possibile che in un paese moderno, in un anno, crollino due cavalcavia sulla testa della gente, mentre i pedaggi autostradali e le bollette in genere continuano a salire.
Ritornando a Pareto e il debito pubblico, sempre meno persone posseggono la maggior parte della ricchezza mondiale e il resto della popolazione deve arrangiarsi.
Fino a quando?
Tomasi di Lampedusa, a Don Fabrizio Salina faceva dire: « Noi fummo i gattopardi, i leoni: chi ci sostituirà saranno gli sciacalli, le iene; e tutti quanti, gattopardi, leoni, sciacalli e pecore, continueremo a crederci il sale della terra. » (da wikipedia).
Quanti ragionano ancora così?
A fine 2016 è stata pubblicata la revisione del “Codice Appalti“, annunciando una serie di semplificazioni (Codice (DLgs 50/2016). Il risultato è sorprendente:
  •  220 articoli –
    • 1.354 commi
    • 743 lettere
    • 32 sottopunti
    • 25 allegati
  • 6 Parti
    • 17 Titoli
    • 14 Capi
    • 9 Sezioni
    • 130.000 parole
    • 770.000 caratteri

In presenza di tanta scienza, ci si aspetta una legge chiara ed esauriente. Invece, in più punti, la legge invoca il soccorso di altre strutture che dovranno spiegare come applicare la legge stessa. Un esempio è l’Art. 38 (Qualificazione delle stazioni appaltanti e centrali di committenza)  che coinvolge l’ANAC nel definire il nuovo sistema di qualificazione degli enti che dovranno esprimere i RUP (Responsabile Unico del Procedimento) per le fasi di programmazione, progettazione, affidamento ed esecuzione. L’ANAC ha provveduto con la Linea Guida n. 3, dove, tra l’altro, troviamo la seguente spiegazione: “2.3. Il Responsabile Unico del Procedimento deve essere in regola con gli obblighi formativi di cui all’art. 7 D.P.R. 137/2012 “Regolamento recante riforma degli ordinamenti professionali, a norma dell’art. 3, comma 5, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148”.”  Quando  c’è la chiarezza, c’è tutto! La stessa linea guida n. 3 sintetizza i requisiti del RUP con qualifica di Project Manager nel seguente modo:

Questo sasso nello stagno, apre una interessante riflessione su:

Come qualificare un Project Manager ?

Chi o cosa qualifica i Project Manager? 

Attualmente, a livello internazionale, esistono prestigiose certificazioni per Project Manager. Tali certificazioni (PMI, IPMA, Prince2, TenStep) sono molto ambite da professionisti e aziende. Varrà anche per la Pubblica Amministrazione Italiana? Speriamo che ANAC lo chiarisca in una prossima linea guida,  evitando ulteriori  voli pindarici nella formulazione dei bandi di gara della PA Italiana.

In ogni caso, visto il riconoscimento a livello mondiale, chi consegue una certificazione PMI fa un ottimo investimento per la sua carriera anche nella Pubblica Amministrazione Italiana.

Una Certificazione PMP è per Sempre

In conclusione, per operare un vero cambiamento di rotta occorre più  trasparenza.  Altrimenti, non può che tornarci in mente il pensiero del Gattopardo:

Bisogna cambiare tutto per non cambiare niente“.

Il Gattopardo

Clicca sull’immagine e goditi il ballo del film di Luchino Visconti

Buona lettura

Vito Madaio, PMP®, TSPM®


REGOLE: Ruoli e Responsabilità

Estratto da un passo della Metodologia di Project TenStep

Panoramica  

Progetti di differenti dimensioni hanno differenti modi e requisiti su come organizzare il personale. In un piccolo progetto è sufficiente una piccola struttura organizzativa. Ci sarà uno Sponsor principale, un project manager ed un gruppo di progetto. Però, sui grandi progetti sono coinvolte molte più persone ed è importante che le persone comprendano ciò che dovranno fare e con quale ruolo.

Questa sezione identifica i ruoli più comuni (e non tanto comuni) da definire in un progetto (in ordine alfabetico).

  • Utenti. Sono persone (o gruppi di persone) che beneficiano direttamente del prodotto di un progetto o di un servizio  per  progetti interni. Sono le persone per le quali il progetto è stato intrapreso. (gli stakeholder probabilmente sono beneficiari  indiretti). Si possono chiamare anche Clienti, ma TenStep preferisce riferirsi a loro, genericamente, con il termine  “Utenti”.
  • Capi Funzionali. Il capo funzionale è la persona alla quale riporta  il project manager  nell’ambito di una struttura organizzativa di tipo funzionale. E’  la persona che valuta le prestazioni del project manager, che può anche essere il capo funzionale stesso, ma non dovrebbe esserlo. Come membro del team, se il  project manager è diverso dal capo funzionale, probabilmente siamo in presenza di una organizzazione a matrice.
  • Program Manager. Il Program Manager è la persona con l’autorità di gestire un programma di progetti correlati. Un programma è una ombrello che fornisce guida globale per un certo numero di progetti correlati. Il Program Manager può anche essere responsabile di alcuni progetti del programma. In tal caso, sarà project manager su quei progetti e Program Manager per l’intero programma. Il Program Manager governa la pianificazione complessiva e gestione del programma. Tutti i project manager nel programma riportano al Program Manager (per il solo scopo del progetto).
  • Direttore di Progetto. Nella metodologia TenStep, questo ruolo viene assegnato al capo funzionale del project  Le responsabilità di questo ruolo sono flessibili e devono essere definite  sia per l’organizzazione che per il progetto. Comunque, questo ruolo riconosce che in molte organizzazioni  il project manager non è totalmente responsabile del progetto. Anche  il capo funzionale del project manager ha un ruolo da svolgere: aiutare ad individuare le risorse, aiutare a risolvere i grandi problemi, dialogare con le organizzazioni politiche, etc.
  • Project Manager. Il Project Manager è la persona con l’autorità di gestire il progetto, compreso pianificazione e sviluppo di tutte le deliverable di progetto.  E’ anche responsabile della gestione del Budget, della Schedulazione e del Piano di Lavoro (gestione di ambito, problemi, rischio, etc.).
  • Gruppo di Progetto (Project Team). Il gruppo di progetto comprende risorse a tempo pieno e risorse a tempo parziale assegnate al lavoro per realizzare le  deliverable del progetto.

Il team di progetto è responsabile di:

  • Realizzare le deliverable di progetto,
  • Comprendere il lavoro da eseguire,
  • Pianificare le attività assegnate nel maggior dettaglio possibile,
  • Terminare il lavoro assegnato nel  rispetto di budget, tempi e aspettative di qualità,
  • Informare il  project manager di problemi, modifiche all’ambito, rischi e dubbi sulla qualità,
  • Comunicare proattivamente  lo stato delle attività, gestendo le aspettative.

Il team di progetto può consistere di risorse di una organizzazione funzionale o può comporsi di addetti provenienti da diverse organizzazioni funzionali. Un gruppo misto “cross” di lavoro  ha addetti appartenenti a più reparti. Gruppo misto  significa che  siamo in presenza di una organizzazione a matrice.

I membri del team  sono un particolare gruppo di Stakeholder.

  • Quality Manager. Su un grande progetto, la gestione della qualità può prendere molto tempo al project manager. In questi casi, è consigliabile nominare un Quality Manager. Questa persona, sotto la guida del project manager,  scrive il Piano di Gestione della Qualità, sviluppa le procedure di  controllo della qualità e assicurazione della qualità, verifica che queste procedure vengano seguite, e fornisce assistenza ai membri del team sui problemi relativi alla qualità.
  • Risk Manager. Su un grande progetto, la gestione del rischio può essere una parte significativa del lavoro del project manager, perciò può essere vantaggioso nominare qualcuno che coordini la gestione del rischio. Il project manager mantiene la totale responsabilità della gestione del rischio di progetto, mentre il Risk Manager controlla il processo di identificazione e quantificazione dei rischi e monitora il Piano di Gestione del Rischio per garantire che  venga seguito.
  • Sponsor (Executive Sponsor e Sponsor di progetto). L’Executive Sponsor è colui che ha l’autorità finale sul progetto.  L’Executive Sponsor provvede al finanziamento del progetto, risolve i grandi problemi (issue) e approva le modifiche all’ambito, approva le deliverable principali e fornisce direzione di alto livello. Lo Sponsor promuove il progetto nell’organizzazione. In base al progetto ed al livello organizzativo, l’ Executive Sponsor può delegare la gestione tattica ad uno  Sponsor di Progetto. Lo Sponsor di Progetto, se assegnato, sostituisce l’Executive Sponsor nelle attività quotidiane e nel prendere molte piccole decisioni (fino al suo livello di delega), evitando il bisogno dell’’approvazione dell’Executive Sponsor. In ogni caso, le decisioni più grandi vengono  sottoposte  sempre all’Executive Sponsor.

In più lo Sponsor di progetto deve:

  • definire gli obiettivi di business del progetto,
  • rappresentare gli interessi del progetto al  livello più alto di management,
  • determinare se il progetto ha avuto successo. Se il progetto non è riuscito, lo sponsor deve determinare il grado di successo parziale,
  • ottenere l’approvazione per qualsiasi finanziamento di spese,
  • monitorare gli avanzamenti del progetto,
  • monitorare l’ambiente di business per garantire che il progetto soddisfi ancora le esigenze di business,
  • presiedere il Comitato Esecutivo, se esiste.

Lo Sponsor rappresenta la proprietà del progetto, le risorse utilizzate e la soluzione che viene creata.

Mentre il project manager è responsabile del successo dell’esecuzione del progetto, lo Sponsor è responsabile del rilascio di benefici di business.

  •  Queste sono persone specifiche o gruppi che hanno una posta in gioco o un interesse nei risultati del progetto. Normalmente, gli Stakeholder sono interni all’azienda, come utenti del sistema, manager, impiegati, amministratori, etc. Un progetto potrebbe avere anche Stakeholder esterni, come fornitori, investitori, soci, associazioni di categoria ed enti governativi.
  • Comitato Esecutivo (Steering Committee). Il Comitato Esecutivo  è un gruppo di Stakeholder di alto livello, responsabile di fornire le indicazioni sulla strategia globale della direzione. Lo sponsor potrebbe assumere questo ruolo, ma se l’impatto del progetto riguarda più funzioni aziendali, lo sponsor non può prendere tutte le decisioni da solo; invece può costituire un Comitato Esecutivo composto dai rappresentanti di tute le funzioni impattate dal progetto. Il comitato non sostituisce lo Sponsor, ma lo aiuta a diffondere la visione  strategica nell’organizzazione. Di solito, il Comitato Esecutivo è composto da elementi di pari grado: una combinazione di utenti diretti e indiretti.
  • Fornitori / Venditori. Anche se alcune aziende hanno  fornitori interni, nella metodologia TenStep®, questi termini si riferiranno sempre a terze parti o specifiche persone che lavorano per terze parti. Possono essere sub-fornitori che stanno lavorando sotto la  direzione del project manager o essere fornitori di materiale, macchinari, hardware, software o  fornitori del progetto. In funzione  del loro ruolo, devono essere  identificati  nell’organigramma dell’azienda. Invece, i venditori che forniscono comuni parti hardware non fanno parte del gruppo di lavoro.
  • Utenti. Sono coloro che utilizzeranno realmente le deliverable del  progetto. A volte, queste persone vengono coinvolte pesantemente nella definizione dei requisiti di business. In altri casi, esse possono non essere coinvolte fino al processo  di test. A volte, si cerca di identificare specificatamente l’organizzazione degli  utenti o  gli utenti specifici della soluzione ed assegnare  loro formalmente una serie di responsabilità. Altre volte, gli utenti sono dentro e fuori l’organizzazione dello sponsor. Per esempio, se la tua azienda ha un sistema di rilevazione presenze, lo sponsor  può essere la Gestione del Personale. Però, gli utenti potrebbero immettere dati da qualsiasi reparto che esegue  la rilevazione delle presenze.

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Roma 22- 26 Maggio 2017

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Vieni anche tu, c’è ancora posto – l’edizione successiva sarà a Ottobre

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ESPERIENZE: Responsive Themes

I nuovi siti costruiti con WordPress, ormai fanno ampio uso di “Responsive themes” per adattare il contenuto del sito a qualsiasi tipo di device: PC, Notebook, Tablet, Ipad, Smartphone, etc.In pratica, il codice è diventato così sofisticato da consentire di ridimensionare qualsiasi contenuto in base allo schermo del device. La potenza di questa soluzione consente di evitare la duplicazione del codice per più  tipi di device, restando concentrati sul contenuto.Con questa soluzione geniale, molta più gente, accede qualsiasi contenuto dal proprio Smartphone o Tablet, spostando il mercato IT dai classici PC e Notebook al mondo dei device tascabili.Google, ormai il crocevia delle nostre navigazioni, valuta la bontà delle pagine di un web anche in funzione della portabilità su più device contemporaneamente.Ad esempio, Il sito www.pmtsi.com è stato appena aggiornato con un tema “Responsive”  e Google fornisce le seguenti informazioni:


Anche se è una immane fatica, migrare un sito di contenuti, non le quattro paginette vetrina, è una grande soddisfazione migrare da una tecnologia a quella successiva.Anche questo è cambiamento, non solo tecnologia.

PMTSI.com  e TenStep.it  sono entrambi siti “Responsive”

Grazie di tutti i suggerimenti dei nostri visitatori.

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