Newsletter di TenStep Italia e PMTSI

10 Luglio 2017

EDITORIALE: Buone Vacanze a Tutti!

Luglio e Agosto sono il momento giusto per prendersi una meritata pausa per ricaricarsi e affrontare l’ultimo quadrimestre con l’energia necessaria. Le difficoltà sono sempre le stesse: obiettivi ambiziosi, carichi di lavoro eccessivi, globalizzazione assassina, panorama politico mondiale sempre più confuso.

La formazione sarà l’arma vincente, se fatta seriamente da chi la sa fare e non da chi si accaparra le commesse e poi eroga quello che capita. La formazione deve avere un obiettivo preciso: creare cultura aziendale attraverso competenze e esperienza. Non si insegna l’esperienza, ma se ben raccontata crea le premesse per diventare veri esperti, in tempi più rapidi.

Smettiamola di mischiare la formazione scolastica (di base) con la necessaria formazione sul lavoro, anche se una maggiore sincronizzazione sarebbe auspicabile (vedi Formazione per gli adulti).

Le aziende avranno sempre più bisogno di persone con “adeguata formazione sul Project Management“. Gli appalti pubblici necessitano di competenze adeguate sia dal lato Pubblica Amministrazione, sia lato fornitori.

Un fornitore della Pubblica Amministrazione senza un adeguato numero di collaboratori certificati “Project Manager” incontrerà difficoltà prima ad aggiudicarsi una gara, secondo a gestirla in un contesto evoluto che richiede l’adozione di tecniche più sofisticate che la letteratura e gli standard internazionali ormai mettono a disposizione.

Anche se in questo momento è più spontaneo pensare alle vacanze, è altrettanto opportuno riflettere su come impostare la propria carriera da Settembre in poi.

Abbiamo annunciato diverse edizioni del corso “Project Manager – PM-UNI 11648” per qualificarsi “Project Manager” nel più breve tempo possibile. Il corso, in promozione – in fase di qualificazione presso l’Organismo di Certificazione CEPAS-Bureau Veritas –  previsto  a Roma dal 10 al 14 Luglio è stato rinviato al 2-6 Ottobre per consentire  a più professionisti di parteciparvi. Con la riduzione de 25% della quota di iscrizione  forniamo un corso di 40 ore sulla norma ISO 21500 con approfondimento di  tutti i processi di project management e delle competenze interpersonali (soft skills) per certificarsi “Project Manager” in conformità alla norma UNI 11648. Direttamente a fine corso si possono sostenere due delle tre prove di esame previste. Non ci sono altri costi, perché la quotazione comprende anche l’intera quota di esame dell’OdC CEPAS.

Ci aspettiamo il pienone. Il corso sarà limitato a 15 partecipanti.

Modulo di Iscrizione

La quota di € 1.960, ridotta a € 1.460 per la prima edizione,  si riduce a soli a € 1.400 – più IVA  per tutti coloro che si iscrivono ed effettuano il pagamento entro il 31 Agosto 2017. (Con IVA soltanto € 1708,00 anziché €2.391,20).

Per ulteriori sconti sulla quota di iscrizione ai corsi per le certificazioni da Project Manager visita

Una certificazione da Project Manager fa bene alla carriera! 

Buone Vacanze a Tutti.

Vito Madaio, PMP®, TSPM™, SMC™


REGOLE: Piano di Gestione del Rischio e Assunzioni

Estratto dalla Metodologia di Project Management TenStep

Il Piano di Gestione del Rischio  stabilisce come definire e gestire i rischi del progetto.  Il documento non descrive ancora il rischio o le risposte al rischio ma soltanto il processo e le tecniche da utilizzare per definire ogni rischio e le relative risposte.  Le informazioni del Piano di Gestione del Rischio comprendono:

  • Ruoli e responsabilità. Questa sezione descrive i ruoli guida e di supporto nel processo di gestione del rischio. Il project manager, di solito, ha la responsabilità complessiva della gestione del rischio, a meno che il team non sia abbastanza grande da poter delegare questo ruolo ad un membro del team, magari uno specialista del rischio. Anche un team di gestione del rischio di terza parte potrebbe realizzare un’analisi più indipendente e più credibile al posto dei membri interni al progetto.
  • Budgeting. Discutere il budget che il progetto potrà destinare alla gestione del rischio.  Poiché potresti non sapere quanto chiedere come budget per la gestione del rischio puoi descrivere il processo che utilizzerai per determinare la stima del budget necessario per la gestione del rischio.
  • Tempificazione. Definire quando sarà eseguito l’assessment iniziale del rischio e quante volte verrà ripetuto durante il progetto. I risultati devono essere sviluppati abbastanza presto per poter prendere le decisioni necessarie per rispondere al rischio. Il piano di dettaglio della risposta al rischio va rivisto periodicamente nel corso del progetto per garantire che funzioni come previsto.
  • Valutazione e interpretazione.  Descrivere i metodi  di valutazione e di interpretazione del tipo di analisi qualitativa e quantitativa del rischio da eseguire. Questi metodi di valutazione devono essere definiti a priori per garantire la consistenza.
  • Soglie. Il livello di soglia consiste nel determinare quali rischi sono abbastanza importanti da richiedere una risposta al rischio.  Il proprietario del progetto, l’utente  e lo sponsor possono avere soglie di riferimento diverse. La soglia accettabile  costituisce il riferimento (target) rispetto a ciò che analizzerà il team di progetto per ogni rischio. Tipicamente, risponderai ai rischi sopra la soglia, mentre ai rischi sotto la soglia  non verrà risposto, verranno solo monitorati.
  • Comunicazione.  Descrivere come le informazioni sul rischio saranno documentate e comunicate: i rischi stessi, le risposte ai rischi e lo stato del rischio. Se hai già coperto questa informazione nel Piano di Comunicazione, questa sezione può essere saltata.
  • Tracciamento ed Auditing. Documentare come tutti gli aspetti delle attività relative ai rischi saranno registrati a beneficio del progetto in corso, dei bisogni futuri e delle lessons learned. Descrivere anche se e come i processi sul rischio saranno ispezionati.

Assunzioni e Rischi

La definizione veloce di una assunzione è che si tratta di una “dichiarazione  di qualcosa che si dovrebbe avverare”.  In altre parole, non sei sicuro al 100% se è un fatto, ma assumi che lo sarà  per procedere con la pianificazione del tuo progetto.

Tutti i progetti hanno bisogno di fare delle assunzioni. Non puoi rimandare un progetto se non sei sicuro al 100% di tutti gli aspetti. Infatti, non è possibile essere sicuri al 100% di tutti gli aspetti di un progetto. In alcuni casi bisogna “assumere” che le cose vadano come atteso e continuare a pianificare sulla base di queste assunzioni. Un altro modo di guardare alle assunzioni è metterle in relazione ai rischi. Le assunzioni sono molto correlate con il rischio ed, in effetti, esse sono semplicemente rischi di livello più basso.

Assunzioni e rischi partono entrambi dalla stessa premessa: entrambi sono eventi futuri o condizioni che potranno impattare il progetto. In entrambi i casi, c’è una probabilità che l’evento si verifichi ed un impatto sul progetto. La differenza tra assunzione e rischio consiste nel livello di accettabilità della combinazione di probabilità e impatto.

Vediamo un esempio di dichiarazione ricorrente in molti Capitolati di Progetto – “le risorse necessarie per questo progetto devono essere disponibili quando occorrono“. Che tipo di dichiarazione è?  Molti possono sostenere che è un’assunzione. Dopo tutto, quando si avvia un progetto, assumiamo sempre di avere le risorse che  occorrono. Ma è veramente un’assunzione?

Immagina un progetto che alla partenza non disponga di risorse e macchine e che possano realmente  non essere pronte quando  occorreranno.  Magari perché devono  prima ultimare un altro progetto?  Non è troppo difficile trovarsi in scenari simili. In questo caso, la stessa dichiarazione sarebbe effettivamente un rischio e non una assunzione. Il punto chiave è che la stessa dichiarazione potrebbe essere una assunzione o un rischio a seconda delle circostanze del particolare progetto. La differenza tra assunzione e rischio sta nel fatto che tu accetti o meno la combinazione di probabilità e impatto.  Se l’evento è negativo e la combinazione di probabilità e impatto non è accettabile (risulta troppo alta) allora siamo di fronte ad un rischio.  Se l’evento è negativo e la combinazione di probabilità e impatto è accettabile può essere considerata un’assunzione.

Un modo per identificare le assunzioni importanti è eseguire una valutazione del rischio e considerare tutti i rischi di livello basso. Molti  rischi di livello basso non sono  preoccupanti, ma alcuni potrebbero avere implicazioni significative se gli eventi non si presenteranno come supposto. I rischi di livello più basso possono essere documentati come assunzioni.

Ci sono due caratteristiche che distinguono rischi  e assunzioni da altri fenomeni.

  • Primo, ci deve essere una incertezza circa l’evento. Se c’è il 100% di possibilità che un evento si verifichi, è semplicemente un fatto. Se c’è  0% probabilità che l’evento  si verifichi, è una finzione. Entrambi non sono né rischi né assunzioni.
  • Secondo, assunzioni e rischi sono fuori dal controllo del team di progetto. Se l’evento è sotto controllo non è né un rischio, né una assunzione. Deve semplicemente entrare nella schedulazione.

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ESPERIENZE: Tecniche di Risk Management

La gestione del rischio dispone di una vasta letteratura compreso le norme ISO 31000 e ISO 31010. La norma ISO 31010 enuncia una serie di tecniche molto significative per realizzare la gestione del rischio, dal piano di gestione del rischio, all’assessment inteso come identificazione, analisi e ponderazione del rischio, e infine la pianificazione della risposta al rischio e il monitoraggio continuo. Le tecniche suggerite dalla Norma sono:

  1. Brainstorming
  2. Structured or Semi-structured Interviews
  3. Delphi Technique
  4. Check-lists
  5. Preliminary Hazard Analysis
  6. HAZOP
  7. HACCP
  8. Toxicological Risk Assessment
  9. Structured What If (SWIFT)
  10. Scenario Analysis
  11. Business Impact Analysis BIA
  12. Root Cause Analysis (RCA)
  13. Failure Modes and Effects Analysis (FMEA)
  14. Fault Tree Analysis (FTA)
  15. Event Tree Analysis (ETA)
  16. Cause-consequence Analysis
  17. Cause-and-effect Analysis
  18. Layers of Protection Analysis
  19. Decision Tree Analysis
  20. Human Reliability Assessment (HRA)
  21. Bow Tie Analysis
  22. Reliability Centred Maintenance
  23. Sneak Analysis
  24. Markov Analysis
  25. Monte Carlo Simulation
  26. Bayesian Statistics and Bayes Nets
  27. FN Curves
  28. Risk Indices
  29. Consequence /Likelihood Matrix
  30. Cost Benefit Analysis
  31. Multi-Criteria Decision Analysis

Un buon Risk Manager non può ignorare la maggioranza di queste tecniche, alcune di uso comune anche il altri processi, altre specifiche proprio per l’assessment del rischio.

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INIZIATIVE: Prossimi Eventi Importanti

Corso di formazione in aula

Corso di formazione per la certificazione di Project Manager in conformità alla norma UNI 11648:2016

Roma 2-6 Ottobre 2017

La prima edizione  viene offerta a soli € 1.460,00 anziché €1.960,00 più IVA ed è comprensiva dell’intera quota di esame.

(solo € 1400 più IVA se ti iscrivi e  effettui il pagamento entro il 31/8/2017)

Massimo 15 partecipanti -Vedi specifiche e locandina

Modulo di Iscrizione