Il Project Manager  Certificato

 Project-Manager

Un vero Project Manager ha bisogno di padroneggiare una Metodologia di Project Management  e di  possedere una Certificazione delle competenze, possibilmente riconosciuta a livello mondiale.

Negli ultimi dieci anni, la figura del Project Manager ha guadagnato molta credibilità: ormai è riconosciuta ovunque;  sono aumentate le competenze e nessuno ha più difficoltà a creare posizioni da Project Manager.

Molte più aziende lavorano per progetti a prescindere dalla loro struttura organizzativa. Le nuove iniziative devono avere senso dal punto di vista del business, essere in linea con le strategie aziendali, essere fattibili in tempi ragionevoli e  a costi prevedibili.

C’è bisogno di giovani che sappiano parlare (ed anche scrivere),  che capiscano al volo, che sappiano muoversi nel contesto globale, che conoscano le lingue, che sappiano relazionarsi con il resto del mondo.

Il  project management  risulta il miglior veicolo per connettere esperti di più settori, ovunque siano nel mondo, aiutandoli a comprendersi reciprocamente alla svelta, in un’ottica win-win.

Sembra un sogno, qualcuno pensa: “Sono giovane, sono intelligente, sono di bella presenza, sono scaltro, posso fare il Project Manager!”

Poiché non costa niente, le aziende non hanno difficoltà ad etichettare “Project Manager” chiunque porta avanti una iniziativa da solo o con un gruppo minimale. Le facili concessioni del ruolo di “Project Manager”  abbassano il livello  professionale anche dei veri “Project Manager”, creando l’illusione in molte persone di essere in grado di gestire qualsiasi progetto. Non è proprio così.

Competenza ed esperienza hanno la loro importanza.

Anche se hai sviluppato delle buone competenze  nel’utilizzo di un tool  di project management, non significa automaticamente che tu  conosca le tecniche per realizzare i processi di project management o le così dette  “soft skill”.

Un Project Manager, oltre all’esperienza sul campo, deve avere almeno:

  1. Conoscere l’applicazione dei processi di Project Management secondo una Metodologia di Project Management, anziché sbandierare la sua creatività, improvvisare  o raccontare di aver inventato il proprio project management.
  2. Saper gestire le persone; influenzare e ispirare il gruppo nel perseguire gli obiettivi di progetto,  anziché  comportarsi da sergente che dispensa pene e castighi.
  3. Conoscere il business del proprio settore, anziché nascondersi dietro le tecniche dei processi di project management.

Queste capacità maturano  più facilmente nei contesti in cui:

  • è stato compreso il valore delle “best practice” condivise, non imposte;
  • è previsto un percorso di carriera anche per i Project Manager;
  • è diffuso il senso del business: tutti sanno distinguere tra piano tattico e piano strategico;
  • è stata sviluppata o adottata una metodologia di project management;
  • esiste un PMO (Project Management Office) a supporto dei project manager, non in sostituzione;
  • viene effettuata l’analisi del ritorno di investimento dei progetto in modo oggettivo;
  • il management sa distinguere tra “progetto”, “programma” e “portfolio”;
  • il management conosce la differenza  tra tool e competenze di project management.

Questi concetti sono molto chiari in molti paesi, un po’ meno in Italia, dove spesso si cercano le scorciatoie con clientelismo e corruzione, producendo i soliti mostri.

Possiamo farcela anche noi!

Andiamo incontro ad un periodo di sacrifici, tanto vale  prendere il toro per le corna e crescere come fanno i professionisti e le imprese negli ambienti più profittevoli. Anche le aziende italiane saranno costrette a sviluppare o adottare una Metodologia di Project Management. Meglio farlo spontaneamente e non per metterci una pezza, come sono soliti fare certi soloni.

C’è solo l’imbarazzo della scelta: TenStep, MPMM, Prince2, etc.

I Project Manager devono anticipare le aziende, altrimenti perderanno la coincidenza con la loro prossima opportunità di cambiare lavoro, entrando in aziende che avranno compreso il valore  del project management. La differenza la faranno le Certificazioni da Project Manager, anche se  in questo periodo, in Italia regna la massima confusione.

La Pubblica Amministrazione inizia a richiedere figure certificate per la gestione dei suoi programmi, anche se regna il caos su quale certificazione richiedere: PMI, IPMA, Prince2, TenStep.  E con quale criterio?

Bisogna distinguere tra il contenuto di una certificazione ed il suo valore legale riconosciuto dal sistema di accreditamento nazionale e internazionale degli organi ANSI – ISO – IEC – UNI – etc.

Le attuali certificazioni da Project Manager, tipo PMP, CAPM, Prince2, IPMA, AIPM, TSPM, etc. imbarazzano coloro che si avvicinano per la prima volta al mondo del project management: contengono standard di riferimento e metodologie di project management applicate, riconosciute a livello mondiale.  Queste certificazioni non devono essere confuse con iniziative popolari a livello locale.

Mentre uno standard garantisce la conoscenza della piattaforma sulla quale costruire la gestione dei propri progetti, una metodologia applicata garantisce la competenza nell’utilizzo dei processi di project management  applicati alla propria strategia aziendale.

Una metodologia applicata, in definitiva, è l’esplosione  di uno standard sui processi di business di un determinato settore. Non tutte le attuali  certificazioni rispondono alle esigenze  delle imprese che hanno bisogno di strumenti competitivi, evitando eccessi in spese di consulenza.

Le metodologie TenStep e MPMM rispondono a pieno alle esigenze del mercato mondisle  quindi anche italiano. Sono due prodotti di matrice americana che garantiscono scalabilità, flessibilità e pragmatismo, con un supporto capillare in tutto il mondo ed in oltre 25 lingue, compresa quella italiana.

Il corso portabandiera con il quale TenStep introduce alla  Metodologia di project Management è:

Project Management – Prepararsi per il Successo

o Fondamentali di Project Management  TenStep  (è lo stesso corso base)

Una valida alternativa per diventare project manager di successo è conseguire la Certificazione TSPM del gruppo TenStep. Si tratta di una certificazione delle competenze ad alto livello. Infatti, la certificazione ha come prerequisito almeno 5 anni di esperienza o il possesso della famosa certificazione PMP dle PMI.

Se sei interessato, contattaci per i dettagli oppure visita le specifiche di  TSPM a distanza.

In ogni caso, se ancora non lo sei, punta prima ad ottenere una certificazione PMP del PMI con

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