Project Management – Certificazioni

Come Scegliere una Certificazione da Project Manager

Esistono buone certificazioni e discrete certificazioni. Alcune possono anche sminuire l’immagine di chi la possiede. A chi affidarsi per ottenere una certificazione di valore?

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Contesto Italiano

La prima domanda che molti professionisti si pongono è “Quale certificazione scegliere?”, subito dopo è “Quanto costa?” Una buona certificazione costa in impegno e denaro, altrimenti si tratterebbe di un placebo di cui si può fare anche a meno. Infatti, in Italia, esistono certificazioni alle quali nessuno attribuisce alcun credito, anche chi l’ha appena conseguita.

La Migliore  Certificazione

Ogni certificazione vale in funzione delle aspirazione di chi la possiede e in base al valore che gli attribuisce il mondo del lavoro. Non esiste la migliore certificazione, ma solo certificazioni più o meno adatte allo scopo.  E’ vero, invece, che alcune certificazioni di livello basico, in certi contesti, dequalificano chi la vanta.

Possedere un’infarinatura del project management non è un male, anzi è lodevole, ma non ci si può illudere di essere diventato un professionista del project management.

I professionisti del project management hanno ben altro spessore, ecco perché bisogna parlare di certificazioni PMI, IPMA, Prince2, TenStep, VMEdu e qualche altro ente di portata internazionale.

Una certificazione da project manager rafforza il titolo di studio di carattere più generale, garantendo competenze specifiche, acquisite con studio e esperienza, tramite una prova di esame rigorosa su un programma di esame preciso. Una prova di esame, non un giudizio.

Per scegliere la propria certificazione, bisogna  considerare il proprio punto di partenza e non il punto di arrivo desiderato. Il fatto di volersi certificare in una certa area, non significa che quella certificazione è la più adatta e facile da conseguire. Prima di esaminare il costo di una certificazione, bisogna valutare anche:

  •  Il proprio potenziale per conseguirla,
  • La propria predisposizione a studiare,
  • Che valore potrà avere in prospettiva,
  • Quali miglioramenti di carriera può comportare,
  • Se se ne può trarre immediato vantaggio,
  • L’impegno necessario in tempo e denaro.

Quali Certificazioni Esistono?

I principali organismi internazionali che diffondono la cultura del project management sono:

  • Project Management Institute (PMI) – fornisce certificazioni orientate ai processi.
  • International Project Management Association (IPMA) – fornisce certificazioni orientate alle persone.

Esistono anche altri tipi di certificazioni, di livello superiore, come TenStep e Prince2 che fanno riferimento alla conoscenza delle rispettive Metodologie di Project Management.

Poi, esistono certificazioni locali che fanno riferimento a metodologie proprietarie, ibridi o standard ancora da emanare, e certificazioni che si auto promuovono.

Però, il mercato richiede solo certificazioni serie, di respiro internazionale, con buona pace di chi si affanna a parlare di certificazioni basiche, vista la globalizzazione in atto.

Per la famosa legge di mercato “la moneta cattiva scaccia la moneta buona”, infatti, anche a proposito della  professione del Project Manager, in Italia, circolano tante persone certificate project manager a livello basico, ma poche, molto poche, a livello specialistico.

Nel mondo il quadro è ben diverso. Ecco i numeri delle certificazioni PMI a Febbraio 2016.

PMI-Facts-2016-02

Come Orientarsi ?

La disciplina del project management richiede una serie di competenze ben codificate:

  • Portfolio Management – come massimizzare il ritorno degli investimenti di tutti i progetti di un’organizzazione e il loro livello di allineamento alle strategie aziendali.
  • Program Management – come coordinare le interdipendenze di una serie di progetti correlati e di altre attività, compreso l’operation ed il supporto, per trarre benefici irraggiungibili con la gestione separata.
  • Project Management – come far accadere le cose, cioè realizzare prodotti, servizi o risultati con i mezzi messi a disposizione.
  • Operation – attività di routine.
  • Supporto – come assistere i prodotti rilasciati in produzione dai progetti.

Per ognuno di questi ruoli esiste una specifica certificazione. Ad esempio, le certificazioni ITIL sono rivolte a operation e supporto, mentre le certificazioni PMI sono più adatte alla gestione dei progetti.  Diffidate di chi vi dice che una certificazione vale l’altra!

Conclusione

Tra gli articoli recenti sul sito di TenStep Italia  trovi molte altre considerazioni sul tema delle certificazioni ed il modo in cui vengono proposte. In particolare, secondo il PMI, il project manager si occuperà anche di finanza, business  e strategia aziendale. Vedi: Le nuove competenze del Project Manager.

Mi preme sottolineare che non esiste una certificazione per tutti, per cui bisogna scegliere in base al proprio potenziale, ricordando che ad una certificazione seria corrisponde un ciclo di studio impegnativo e che non ha senso investire in una certificazione basica, tanto vale cercare di sfondare con la propria preparazione di base.

Ulteriori chiarimenti in tema di standard ed enti accreditati sono sintetizzati in un elaborato di Fabrizio Nanni in “Adattamento reciproco e Pro Project Management“.

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